Racconti e immagini

dal 28.12.2012 al 02.01.2013: Magico capodanno da Bratislava a Praga

CAPODANNO A PRAGA CON L'UOEI

Come accade in molte capitali europee, anche a Praga i giorni di fine anno si vivono principalmente in piazza fra musica, fuochi d'artificio, bancarelle, grandiosi alberi di Natale, luci dorate.
L'atmosfera natalizia praghese l'abbiamo respirata ogni sera che siamo usciti raggiungendo, a piedi o in metrò, le piazze, le stradine i locali tipici, e pertanto la notte di Capodanno siamo rimasti (come da programma) in albergo elegantemente attorniati da magnifici buffet, gioiosi gruppi stranieri e italiani e da una band che soddisfava i ballerini di rock e di twist e lasciava a bocca asciutta gli amanti di romantici valzer.
Ma questo gruppo uoeino ha sempre delle risorse briose da mettere in campo.
E così Laura, Piero e Adelanna si sono trasformati in vivaci clown e nei loro coloratissimi abiti si sono talmente calati nella parte che era un piacere guardare come si divertivano, loro, nel divertire gli altri, noi. Tanti gli applausi da tutta la sala della festa.
Un ricco petroliere arabo (Romano) accompagnato dalla sua elegante concubina (Gabriele), scortati da due autentici tuareg (Angelo ed Anna), hanno fatto un solenne ingresso con ricchi ed originali abiti, e sono stati accolti dapprima con serioso stupore poi con festosa familiarità.
E così, fra rock ed amenità varie, siamo entrati nell'anno 2013 che ci auguriamo porti cose positive a tutti noi.
Ma che dire di questa Praga magica?
Che dire di questa bella gioventù?
Che dire delle architetture rinascimentali, barocche, liberty, delle emozioni di Praga notturna, della storia lontana e recente che i numerosi monumenti ti fanno percepire in modo così toccante?
Il Castello con le sue sale e le sue piazze rinascimentali, la gotica cattedrale di San Vito, il "vicolo d'oro" dalle minuscole casette luogo magico per eccellenza, il santuario della Madonna di Loreto, il monastero di Strahow, la chiesa del Bambin Gesù di Praga fanno di Mala Strana (la città minore) un quartiere fuori dal tempo.
La discesa dalla via Nerudovna dopo uno sguardo all'isola di Kampa con i murales dedicati a ricordo di John Lennon, è un lungo percorso all'interno del barocco praghese vivacizzato ora da locali turisti e molti negozi di cristalli e souvenirs.
E poi... il famoso, stupendo, stregato ponte Carlo, animato luogo di incontro popolato di turisti, pittori e venditori vari. A imitazione del ponte Sant'Angelo di Roma è abbellito da due teorie di gruppi scultorei allineati lungo i lati che di notte con le luci radenti della Moldava e le guglie svettanti dai palazzi ti portano ad una dimensione quasi di irrealtà.
La piazza della Città Vecchia offre un campionario di tutti gli stili: dal gotico della chiesa di Tyn e del municipio con l'orologio astronomico del 1410, al rinascimento visibile nella facciata delle case, al barocco trionfante della chiesa San Nicola.
Al centro della piazza, in questo periodo attorniato da decorazioni natalizie, si erge il monumento di Jan Hus riformatore religioso e simbolo dell'identità nazionale.
La nostra emotività ed il nostro interesse storico sono stati sollecitati ancor più da due luoghi simbolo: il quartiere ebraico e la Piazza San Venceslao.
L'atmosfera del quartiere ebraico di Praga è ancora più tragica di quella che si respira negli altri quartieri ebraici d'Europa. Il cimitero in cui la presenza del rabbino Low e del suo Golem è costante, il museo dei bambini di Terezin, i nomi dei deportati nella sinagoga Sirokà sono posti a memoria dei terribili eventi lontani e vicini.
La piazza San Venceslao è il simbolo dell'identità praghese e ceca. Le rivolte asburgiche, la Primavera di Praga, i carri armati russi, i discorsi infuocati di Havel e Dubcek dalle finestre dei palazzi della piazza, ti parlano attraverso i monumenti e quando ti allontani non puoi non gettare un ultimo sguardo al piccolo monumento dedicato a Jan Palak che si trova proprio di fronte alla statua di san Venceslao.
Infine grande ammirazione per la città di Bratislava, piccolo gioiello, capitale della giovane Slovacchia che abbiamo visitato all'inizio del nostro viaggio. Forse la possiamo definire una piccola Praga col suo Castello, la via Reale, e palazzi e monumenti di marcata impronta asburgica. Durante la guerra fredda di qui passava la famigerata "cortina di ferro". Ora è una città fiorente, solare e con una gioventù veramente bella.
Ringrazio tutti gli amici che nel lungo viaggio di ritorno hanno aderito all'invito di fornire, al microfono del pullman, le loro opinioni ed impressioni; impressioni che hanno costituito materiale per questo articolo che penso si possa definire una raccolta corale di sentimenti condivisi.
Vorrei aggiungere che, se gustare la Bellezza, se toccare con mano la Storia che è passata anche attraverso le nostre vite, ha dato a tutti noi qualcosa in più, si possa concludere che siamo tornati tutti un po' arricchiti.
La prossima volta vi parleremo delle sfiziose ricette di cucina che, sempre nel viaggio di ritorno, sono state fornite da vari partecipanti al viaggio. Come vedete, anzi leggete, non abbiamo sprecato nemmeno un "minutino". Maria Rosa


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