Festa della Montagna

dal 26 al 28.10.2017: 51a Festa della Montagna

ANTEPRIMA: EMOZIONI DALLE VETTE

Dopo aver tagliato il traguardo del mezzo secolo con un'indimenticabile cinquantesima edizione, la "Festa della Montagna" dell'U.O.E.I. di Faenza, tornerà nella sala "Zanelli" dal 26 al 28 ottobre. Il programma dell'edizione numero 51 è in corso di definizione ma nel prossimo numero de "Il Sentiero" saranno resi noti gli ospiti sportivi che andranno ad arricchire un programma che si preannuncia comunque molto interessante.
Nella serata di apertura, giovedì 26 ottobre, saranno presenti i due fratelli campioni di arrampicata MARTIN e FLORIAN RIEGLER.
Dell'attitudine a superare il proprio limite i bolzanini hanno fatto non solo una filosofia di vita ma anche una vera e propria professione. Nativi di Bolzano, ma portati in montagna quasi ogni weekend dai genitori fin da piccoli, Martin Riegler, classe 1980, architetto e suo fratello Florian, classe 1982, imprenditore nel settore del legno, iniziarono prestissimo ad arrampicare e nel corso degli anni hanno puntato sempre ad un solo obiettivo: aprire vie nuove. Il titolo della serata "Fratelli di cordata" richiama il libro che ripercorre l'esperienza dei due scalatori altoatesini, dalle prime esperienze in parete, alla sempre più forte passione per la scalata, che li ha portati a realizzare una serie impressionante di straordinari successi, dalle Dolomiti alle Alpi, dal Canada al Karakorum. Con la prima ascesa invernale della via "Schachmatt" sulla parete nord del Gran Zebrù i fratelli Riegler riuscirono in una delle vie d'arrampicata su ghiaccio più difficili d'Europa: una impresa memorabile come l'apertura della via "Ramadhan" nel gruppo del Karakorum in Pakistan. Fino a quel momento il Kako Peak (il nome è stato dati dai fratelli Riegler e significa "grande fratello") era una delle montagne inviolate più alte del mondo, con i suoi 4.950 metri e una parete di granito di 1.100 metri sul versante sud-ovest con un grado di difficoltà fino al nono minus. Una impresa che ha fruttato loro il Premio "Paolo Consiglio" del Club Alpino Accademico Italiano nel 2013. Nel 2012, in occasione di una produzione cinematografica germanica sui fratelli, Florian e Martin Riegler hanno recitato nel ruolo dei fratelli Günther e Reinhold Messner nel film del regista tedesco Andreas Nickel.
Il giorno successivo venerdì 27 ottobre, si potrà ripercorrere la storia dell'alpinismo con la conferenza del giornalista, scrittore e uomo di montagna ENRICO CAMANNI.
Sessant'anni, torinese, Camanni è un autore molto prolifico. A Faenza presenterà in anteprima i suoi ultimi libri sulla storia dell'alpinismo e sul grande scalatore Giusto Gervasutti.
È una occasione da non perdere per conoscere un fine narratore, che si è "fatto sul campo". Alpinista molto attivo sulle Alpi, dove ha aperto una decina di vie nuove e ripetuto circa cinquecento itinerari di roccia e ghiaccio, è stato membro del Gruppo Alta Montagna, istruttore della Scuola nazionale di Alpinismo Giusto Gervasutti e direttore della Scuola nazionale di Scialpinismo della Sucai Torino. Attraverso la passione per l'alpinismo, è approdato al giornalismo di montagna, alternando lo studio con il lavoro di redazione. È stato redattore capo della "Rivista della Montagna" dal 1977 al 1984. Nel 1985 ha fondato il mensile "Alp", che ha diretto per tredici anni. Dal 1999 al 2008 ha diretto la rivista internazionale di cultura alpina "L'Alpe" (edizione italiana), nata da un accordo di cooperazione con il Musée Dauphinois di Grenoble. Ha scritto circa mille articoli, commenti, saggi, introduzioni sulla storia dell'alpinismo, l'ambiente e le tematiche alpine, collaborando con numerosi giornali quotidiani e periodici. In trent'anni di attività pubblicistica e di ricerca, ha gradualmente allargato i suoi studi dall'alpinismo alla storia delle Alpi e alle problematiche dell'ambiente alpino, in particolare dal punto di vista umano, unendo più discipline e una vasta gamma di competenze.
Infine, sabato 28 ottobre il gran finale, ancora da svelare, sul mondo dello sci e degli sport invernali.

Giuseppe Sangiorgi


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